Un sito di presentazione

Questo è un sito di presentazione di Raffaello Lupi, come giurista, cioè "studioso dell'organizzazione sociale" dal punto di vista dei pubblici poteri (istituzioni pubbliche). Le idee si trovano invece nei seguenti quattro siti, continuamente aggiornati, e cioè: 

1) www.organizzazionesociale.com sulle scienze sociali  dal punto di vista del diritto, che ne fa parte, nel quadro delle istituzioni pubbliche, regolate dal consenso politico,  mentre l'economia studia gli  scambi, ispirati al consenso contrattuale (alle loro interrelazioni è dedicato il sito, nonchè la collana "giuristi ed economia" edita dalla Dike, e la rivista Dialoghi tributari)  

2) www.giustiziafiscale.com sulla tassazione, indirizzata ad esponenti dell'opinione pubblica qualificata, classi dirigenti in genere, compresi gli addetti ai lavori, cui nessuno ha insegnato il senso di quello che fanno

3) www.fondazionestuditributari.com per quella minoranza di addetti ai lavori del settore tributario desiderosa di riflettere oltre che costretta a sbrigare pratiche 

4) Il sito dell'università di tor vergata di roma in cui deposito il testo con la spiegazione d'insieme della funzione istituzionale di determinazione dei tributi http://didattica.uniroma2.it/files/index/insegnamento/160300-Diritto-Tributario

5) Per chi fosse interessato a contatti via Twitter sulle idee di cui sopra https://twitter.com/RaffaelloLupi

6) Ho pubblicato da vent'anni un inquadramento delle tematiche generali economico giuridiche della determinazione dei tributi col volume  del 1996 Le illusioni fiscali, edito dal Mulino, è divertente vedere come i termini dei problemi siano cambiati ben poco da allora, il PDF del libro è liberamente scaricabile qui da dropbox  https://www.dropbox.com/s/bvuvhu7vjw0y7a3/Lupi_Le%20illusioni%20fiscali.pdf?dl=0

7) Un volume dedicato specificamente all'evasione fiscale, edito da IPSOA nel 2008 col titolo "Evasione fiscale, paradiso e inferno", dove il paradiso è della ricchezza non registrata, che provoca un inferno sul regime di quella visibile, il testo è  liberamente scaricabile qui da dropbox https://www.dropbox.com/s/zv1vnu1vtriuzdf/LUPI%20Evasioneparadiso%20e%20inferno%202010.pdf?dl=0

8) Sul problema generale della valutatività del diritto, e sull'importanza di non appiattirlo sulla legislazione vedi il testo che si sarebbe dovuto chiamare, Discrezionalità diritto e tributi, ma che -malconsigliato da normativisti- chiamai Società diritto e tributi, il sole24ore 2005 , anch'esso è scaricabile qui https://www.dropbox.com/s/ipf8uxw5gclextc/LUPI%20Societ%2B%C3%A1%2C%20Diritto%20e%20Tributi.pdf?dl=0

9) Sulla società moderna, come interazione tra organizzazioni aziendali e istituzioni pubbliche è interessante questo volume del 2012, intitolato manuale giuridico di scienza delle finanze, in quanto l'economia pubblica è in realtà fatta di diritto come studio di istituzioni che non vendono nulla https://www.dropbox.com/s/17nlcqms60rakor/LUPI%20manuale%20giuridico%20di%20scienza%20delle%20finanze-integrale.3-344.pdf?dl=0 una versione graficamente meno gradevole, ma più sintetica, e con riflessioni ulteriori è questa https://www.dropbox.com/s/o6ar8y8vbeglbls/Compendio%20Scienza%20Finanze%202014%20%28def%29.pdf?dl=0 seguono le audiolezioni di scienza delle finanze, scaricabili qui  https://www.dropbox.com/sh/d4i1g343wsppf6a/AACjQpSMTLQ7GFxylHbCJa3Za?dl=0

10 ) Audiolezioni di diritto tributario, che sviluppano la tassazione attraverso le organizzazioni contabili e attraverso gli uffici tributari , sia sul piano procedurale che della determinazione dei tributi https://www.dropbox.com/sh/e194bhyx3py0g90/AAD1FuXAaKe0JX0B1CjO4bOha?dl=0

In questo  sito, statico e privo di Blog (sob..) mi limito quindi agli intrecci tra i miei campi di studi e le mie storie personali, a partire da quando  abitavo a Roma-cinecittà, al quartire tuscolano di roma dove i tram non vanno  avanti più, come cantava Eros Ramazzotti  (era di quelle parti). Mia madre insegnava lettere e quindi le mie prime curiosità furono sui libri di  storia e geografie, di cui guardavo le figure come i bambini di oggi guardano i fumetti..più grandicello ho preso la maturità classica qui, poi mi sono laureato in economia, a 23 anni, e poi in giurisprudenza, a 26. Poi le abilitazioni da dottore commercialista (1980) e avvocato (1985). Nel frattempo, subito dopo la laurea in economia, ho visto un pò di aziende lavorando in una società di revisione di bilanci, dal 1978, qualche mese prima della laurea, al 1980 compreso. Poi sono andato in uno studio di consulenza fiscale, sempre verso grandi aziende, dal 1981 al 1983, quando ho lasciato i guadagni già abbastanza lauti (40 milioni di lire nel 1983 non era poco), e mi sono messo a studiare diritto tributario e scrivere articoli...a 34 anni, sono diventato ordinario di diritto tributario, con le carte in regole, avendo scritto un libro sull'accertamento induttivo, e uno sulle fusioni di società, più qualche decina di articoli e saggi, poi cresciuti fino a questo elenco di pubblicazioni, circa 40 pagine, tratto dal sito del miur. Nel frattempo mi ero sposato, passando da Cinecittà a San Giovanni . Sono uno dei pochi che ancora vanno in villeggiatura d'estate, nei soliti posti dove andavo da piccolo, 50 chilometri da Roma, perchè anche in villeggiatura cerco di mettere ordine nelle riflessioni  sull'economia e il diritto, quelle che vengono chiamate scienze sociali, con un malcelato complesso di inferiorità verso le scienze fisiche, come ho varie volte scritto da ultimo qui. Mi piacerebbe definirmi "scienziato sociale" però ho un pò di ritegno...perchè l'accostamento dei due concetti "scienziato" e "sociale" appare un pò contraddittorio rispetto al comune modo di sentire, che vede gli scienziati dietro gli alambicchi, le provette, i calcoli, seguiti da scoperte sensazionali.  Da questo vecchio tarlo sulla scientificità di diritto, economia, politica, gestione aziendale, storia e scienze sociali in genere, ha preso le mosse il recente "Manuale giuridico di scienza delle finanze" edito da una casa editrice promossa da un giurista che scrive in prima persona, la Dike, di cui allego qui l'indice e un saggio. Sono riflessioni su vari aspetti dell'organizzazione sociale tra diritto, economia, politica, gestione aziendale, come indico meglio in questo scritto. Un filo conduttore è la constatazione degli inconvenienti connessi all'imitazione, da parte delle scienze sociali, della metodologia delle scienze sperimentali e matematiche, con una parcellizzazione in vari compartimenti stagni , ciascuno dei quali cercava una sua strada per imitare le scienze fisiche; l'economia, con le sue formalizzazioni matematiche il diritto con l'appiattimento sulla legge e gli altri materiali. Seguendo una delle leggi di Murphy le scienze sociali si specializzano fino a sapere sempre di più su sempre di meno, fino a sapere tutto di nulla.

Forse, il sapere fisico sperimentale , indagando la materia, un giorno forse svelerà ai nostri discendenti i misteri della vita e della morte, con cui gli uomini si confrontano da sempre, ma nel frattempo, proprio per portare avanti le indagini sulla materia, bisogna trovare metodologie per organizzare la convivenza sociale, coordinando esigenze e riflessioni umane, molteplici , variabili, intrecciate tra di loro. Un piccolo segreto sulle scienze umane? Chi vuole capire qualcosa non può pretendere di capire tutto.......

Le scienze sociali sono riconducibili a un'unica matrice, cioè le riflessioni dell'uomo sull'uomo, sui vari aspetti della sua organizzazione sociale, per questo l'economia studia gli scambi, e il diritto studia il consenso politico. Sono riflessioni umane aventi ad oggetto comportamenti umani e altre riflessioni umane. Questo accomuna tutti i settori delle scienze umane, da quello storico, giuridico, economico, politico, aziendale e simili. Il mio settore, tornando alle presentazioni, è la tassazione, perchè faccio parte della categoria burocratica dei professori di diritto tributario, dove gli studiosi sociali hanno perso l'opportunità di essere un punto di riferimento per l'opinione pubblica informata. Non mi sono accorto subito che diritto tributario, aveva qualcosa che non andava, e l'avrei capito solo una decina d'anni dopo...anch'io ero convinto che tutto dipendesse dal legislatore, che leggi migliori avrebbero aggiustato tutto...povero illuso...ma non perchè i legislatori che via via si sono avvicendati, e i personaggi politici che ho conosciuto fossero cattivi o imbroglioni, anzi!!! Però la politica è lo specchio dell'opinione pubblica che la esprime, sul singolo settore della convivenza sociale, che ho esaminato da tanti punti di vista.. Il fallimento della via legalistico processuale alla tassazione deve aprire la strada ad una via amministrativistico-economica, quella del "diritto amministrativo delle imposte" , che sto cercando di tracciare. 

Voglio concludere dicendo che dopo quasi cinquant'anni da quando sfogliavo i libri di storia di mia madre mi diverto a ancora a pensare ai morti, perchè dopotutto la storia è pensare agli entusiasmi e alle angosce di quanti ci hanno preceduto. Anno dopo anno vedo che il tempo inghiotte personaggi che erano contemporanei...che stavano sempre sugli schermi televisivi, che mi sembravano eterni....Allora penso che tutti gli uomini grandi e piccoli, con le infinite sfumature intermedie, si preoccupano in ultima analisi del senso della vita, rispondendo a domande senza risposta del tipo "ubi sunt qui ante nos fuerunt?". Non ci sono risposte, e ciascuno deve trovare reazioni personali, per combattere come può una battaglia perduta, da cui non usciremo vivi...Prima dell'epilogo dobbiamo recitare la nostra ora sul palcoscenico, ma a differenza del guitto di Shakesperare, dobbiamo recitare con gli altri...in una rappresentazione collettiva che interagisce con le scale di valori dei singoli, le speranze, e le illusioni che come diceva Huizinga sono una parte importante della realtà, perchè come diceva Shakespeare "noi siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni" (o come diceva Marzullo "la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio...come si vede tra esaltazione umanistica e il ridicolo le sfumature sono tante...).

Perchè tutti gli uomini sognano, ma non nello stesso modo, alcuni sognano di notte, immagini che si dissolvono all'alba, e altri sognano di giorno e sono uomini pericolosi, perchè potrebbero cercare di far diventare realtà queste immagini (lawrence d'arabia..i sette pilastri della saggezza). Comunque, tanto per riprendere il tema della vita come battaglia persa "la questione di fondo non è tanto di vincere o di perdere, di vivere o di morire; ma di come si vince, di come si perde, di come si vive, di come si muore" ...è una bella frase usata da JV Borghese fuori luogo, davanti a un armistizio da fare comunque (l'avrebbe dovuto fare Mussolini, se non avesse avuto paura di perdere il posto e fare una brutta fine), ma dove emergeva tutto il pressappochismo organizzativo italiano. Qualcuno c'è morto, come mio nonno, guardia comunale a Civitavecchia, ammazzato senza sapere perchè, dopo la ritirata dei tedeschi e prima dell'arrivo degli  americani, da sbandati con un fucile in mano che si dichiaravano "partigiani" come risulta da questo bel processo di cui allego la sentenza. La società non esiste, ci sono solo gli uomini, che però vivono insieme e ognuno deve ricevere qualcosa dagli altri e fare qualcosa per loro. Produrre, scambiarsi servizi e merci sono lavori prosaici e ripetitivi, ma qualcuno deve pur farli, per soddisfare i nostri bisogni e dare un senso alla vita, per produrre, trasportare, curare, prestare soldi, far crescere i figli, tramandare la specie, per quei posteri che oggi non hanno fatto niente per noi, ma potranno farlo un giorno, quando ci ricorderanno, non individualmente, ma in massa (e si chiederanno anche loro come noi sopra "ubi sunt qui ante nos fuerunt?). E' facile parlare di sentimenti, di emozioni, di umanità guardando l'orizzonte su una montagna, al tramonto in barca a vela, davanti a un tramonto mano nella mano col nostro amore, nell'imminenza del combattimento....Ma provate un pò a umanizzare la catena di montaggio, la contabilità aziendale, che poi è una catena di montaggio intellettuale, lo smistamento di pratiche legali per incidenti stradali o beghe di condominio...eppure è proprio questo che la maggior parte della gente deve fare, e chi ne ha la possibilità deve aiutarli: Non a fuggire in ulteriori  alienazioni, ma a riflettere nonostante tutto, a capire il senso di quello che possono fare, ad accontentarsi, a non correre per avere nuovi giocattoli, a giocare con i propri pensieri, a non cercare l'esaltazione nell'eroismo, perchè è già eroismo quello che fanno, non serve un re, un dio una magia, fosse pure il moderno "governo della legge". La vera esaltazione va trovata dentro di noi, nell'assoggettarsi all'inevitabile routine del soddisfacimento dei bisogni, nell'accettare i nostri limiti, nel combattere bene una battaglia perduta, cercando di pensare finchè il cuore cesserà di battere. Cercando per quanto possibile di non lasciare il mondo peggiore di come l'abbiamo trovato! (in un certo senso "il mondo è come una toilette", in cui passiamo per pochi istanti, dal punto di vista dell'eternità, ma la differenza è che ci passiamo insieme agli altri, tanto per chiudere come avevamo aperto, con le "scienze sociali". E quello il posto in cui bisogna mettere ordine. Poi , all'interno del proprio animo, ognuno troverà le sue strade).

Professione e Tassazione (prima parte)

Professione e Tassazione (seconda parte)